Ufficiali del 97° Battaglione CC.NN. nella Legione SS Italiana

Carlo Federico Degli Oddi, milanese, trentadue anni, alto un metro e 65, iscritto al Partito nazionale fascista dal giugno 1924, che ha nel suo carnet la prima guerra mondiale, la «pacificazione» della Libia, la campagna dell' Africa Orientale e, dal novembre 1938, la guida della 97' Legione della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale di Siena. Nel febbraio 1941 Degli Oddi si č presentato volontario e gli hanno affidato il 97' Battaglione Camicie Nere, con il quale per trenta mesi ha partecipato «alla lotta contro i ribelli in Bosnia, Croazia e Dalmazia». L'8 settembre 1943 - dice il suo curriculum - si č affiancato subito ai camerati tedeschi e sino al 27 settembre dello stesso mese ha preso parte con il proprio Batta-glione alle operazioni della 114' Divisione Jager. Č un ufficiale fidato, e fidati sono pure i suoi subalterni, tutti di solida fede fascista.
Aiutante maggiore in seconda, il tenente Bruno Minucci, nato a Siena il 5 settembre 1913, gią impiegato al Monte dei Paschi di Siena. Volontario in Africa Orientale, si č specializzato in «opera-zioni di grande polizia» nel Goggiam, a ovest del Lago Tana, e poi «nei rastrellamenti contro le bande dalmate e bosniache comuni-ste» quale comandante del plotone esploratori del 97° Btg. Camicie Nere.
Primo plotone fucilieri, tenente Domenico Ricciardi, nato ad A-vellino il 10 gennaio 1915. Insegnante di disegno, comandante rionale dei giovani fascisti, č stato in Slovenia e in Montenegro nel 1941 con il 144° Battaglione Camicie Nere e poi ha preso parte a tutti i rastrellamenli eseguiti in Dalmazia e Croazia dal 97° Batta-glione Camicie Nere, a cui č stato trasferito dopo averne fatto richiesta al duce.


Fonti:

Ricciotti Lazzero: Le SS Italiane. Milano, 1982, pagg. 109-110.